Per pratiche commerciali s’intendono i comportamenti tenuti dai professionisti nei confronti dei consumatori nelle fasi della trattativa, della conclusione o dell’esecuzione di negozi di vendita o fornitura. Pratiche commerciali sono anche i messaggi pubblicitari e le comunicazioni inerenti la commercializzazione del prodotto offerto e negoziato.
Le strategie commerciali dei professionisti possono essere tali da incidere sulla libertà di scelta dei consumatori, condizionandoli, attivandone l’interesse ed orientandone le preferenze. In via generale, ogni professionista è tenuto a condursi, nei confronti dei consumatori, non solo con buona fede e correttezza (come previsto dal Codice civile agli artt. 1175, 1337, 1358, 1366, 1375), ma anche secondo i canoni di una diligenza professionale o specifica ovvero commisurata alla natura dell’attività professionale esercitata (art. 1176 co. 2 c.c.). Il mancato rispetto di tale obbligo di diligenza integra da un lato un inesatto adempimento dell’obbligazione contrattualmente dovuta al consumatore, con le conseguenze anche risarcitorie previste dal Codice civile, d’altro lato un illecito suscettibile di indagine e sanzione da parte dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (v. art. 27 Codice del Consumo).
Per garantire maggiore tutela alla libertà di scelta ed alla piena consapevolezza dei consumatori, il Codice del Consumo detta una specifica disciplina per le pratiche commerciali scorrette, recependone il divieto di matrice comunitaria.
Sono scorrette le pratiche commerciali che:
a) integrano una violazione delle regole di diligenza professionale (quindi sono poste in essere senza la competenza e lo scrupolo che è legittimo attendersi dal professionista), e
b) consistono in una falsa informazione o comunque sono idonee a falsare le scelte economiche del consumatore medio (ovvero risultino tali da indurre i consumatori normalmente informati e ragionevolmente attenti ed avveduti a scelte di consumo che altrimenti, in una situazione di corretta consapevolezza, non avrebbero effettuato).
Sono altresì scorrette le omissioni di informazioni riguardanti prodotti potenzialmente pericolosi che possano indurre i consumatori a diminuire la propria prudenza e vigilanza, e comunque le pratiche commerciali che, se percepite bambini ed adolescenti, siano tali da minacciarne la sicurezza.
Violano il divieto di scorrettezza le pratiche commerciali ingannevoli (che possono indurre i consumatori in errore) e quelle aggressive (che ne limitano la libertà di scelta, forzandone le decisioni).
Menu accessibilità:
Parco Scientifico Tecnologico - Edificio Lybra - Ingresso Vega 1
Via delle Industrie 19/d 30175 Marghera (VE)
tel. 041 0999311 fax 041 0999303