L’interessato, ovvero il titolare dei dati personali oggetto di trattamento, ha diritto di richiedere ed ottenere:
la conferma dell’esistenza di un trattamento dei propri dati personali;
la comunicazione dei dati trattati;
l’indicazione de: la provenienza dei dati, le finalità e le modalità del trattamento, il titolare del trattamento (ovvero la persona anche giuridica che decide scopi e modalità del trattamento) ed il relativo responsabile (la persona fisica designata dal titolare per l’effettuazione del trattamento), i soggetti terzi che possono venire a conoscenza dei propri dati personali
la correzione, l’aggiornamento o, se ha uno specifico interesse, l’integrazione dei propri dati;
la cancellazione o il blocco dei dati trattati in violazione di legge (es. dei dati la cui conservazione non è necessaria per i fini del trattamento)
L’interessato ha inoltre diritto di opporsi:
- in via generale, al trattamento anche legittimo dei propri dati personali, sempre che adduca motivi legittimi,
- in particolare, al trattamento dei propri dati per fini pubblicitari o commerciali.
I suddetti diritti non possono essere esercitati solo in casi straordinari, ovvero se il trattamento è effettuato in base alle normative antiriciclaggio o di prevenzione dell’estorsione, da Commissioni parlamentari d’inchiesta, da enti pubblici per finalità di politica monetaria o di controllo dei mercati, da avvocati difensori durante investigazioni difensive, da Autorità giudiziarie per ragioni di giustizia, da forze di polizia nei limiti delle loro attribuzioni; in tali casi è comunque previsto il controllo del trattamento da parte del Garante della privacy.
Negli altri casi, l’esercizio dei diritti dell’interessato può avvenire sulla base di una semplice sua richiesta o istanza al titolare o al responsabile del trattamento.
La richiesta non necessita di particolari forme, e può essere formulata:
- oralmente, se riguarda la conferma di un trattamento, la comunicazione dei dati trattati, l’indicazione dell’origine dei dati, le finalità del trattamento, i soggetti che lo effettuano e quelli che possono venire a conoscenza dei dati trattati;
- a mezzo di raccomandata, telefax o posta elettronica negli altri casi.
La richiesta può essere effettuata anche da soggetto incaricato (sulla base di delega o procura scritta da esibire).
Un modello di richiesta è disponibile sul sito del Garante per la protezione di dati personali, all’indirizzo http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1086982.
Il riscontro all’istanza dell’interessato deve avvenire per quanto possibile in modo agevole e comprensibile; vi provvede il responsabile del trattamento, od un incaricato:
- mediante estrazione e successiva comunicazione orale od offerta in visione dei dati, o
- se l’estrazione è difficoltosa, mediante esibizione o consegna di copia dei documenti o supporti in cui i dati richiesti sono contenuti.
La trasposizione dei dati su supporto cartaceo, o il loro invio telematico, avviene solo se specificamente richiesto. Il riscontro deve concernere tutti i dati personali trattati, a meno che la richiesta non riguardi solo alcuni di essi. Il riscontro può comportare la richiesta di un contributo solo se:
- è negativo, ovvero a seguito di ricerca viene comunicata l’inesistenza di un trattamento dei dati dell’interessato;
- comporta la riproduzione dei dati da un supporto speciale o un notevole impiego di mezzi.
Il contributo, in ogni caso, non può superare gli effettivi costi sostenuti per la ricerca dei dati né l’importo forfetario stabilito dal Garante.
Il titolare o responsabile del trattamento debbono riscontrare la richiesta dell’interessato entro:
- quindici giorni dal ricevimento della richiesta,
- trenta giorni se il riscontro richiede complesse ricerche o ricorrono giustificati motivi.
Se titolare o responsabile non danno riscontro nei termini o forniscono risposta insoddisfacente, l’interessato può:
a. adire l’Autorità giudiziaria ordinaria, o
b. rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, presentando:
- segnalazione (gratuita) al fine di invitare il Garante a verificare la corretta applicazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali;
- reclamo circostanziato (previo pagamento di diritti di segreteria), volto a denunciare una specifica violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali;
- ricorso (previo pagamento di diritti di segreteria), allo scopo di esercitare i diritti sopra descritti ottenendo un provvedimento dell’autorità nei confronti del titolare del trattamento.
Menu accessibilità:
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