1) Dovere di parità di trattamento.
Non è lecito usare due pesi e due misure così come non è lecito applicare le stesse logiche a casi diversi: la Pubblica Amministrazione deve indicare un valido motivo per poter adottare provvedimenti diversi in casi simili o, al contrario, provvedimenti simili in casi diversi.
2) Divieto di discriminazioni.
Il principio secondo cui sono vietate le discriminazioni (ovvero ogni trattamento adottato nei confronti di un soggetto che risulti diverso rispetto a quello adottato nei confronti della generalità degli individui) in ragione della sua nazionalità o origine etnica, sesso o orientamento sessuale, razza, colore della pelle, religione, idee politiche, salute o disabilità, origine sociale etc… è sancito anche dalla Costituzione.
3) Principio di proporzionalità.
L’obbligo di agire in misura adeguata discende dalla constatazione che, talvolta, i provvedimenti amministrativi tesi a realizzare vantaggi per la collettività comportano limitazioni e oneri per i singoli Cittadini (es. l’espropriazione di un terreno per costruire una strada). Il principio di proporzionalità è quello che impone alla Pubblica Amministrazione di soppesare i vantaggi e gli svantaggi derivanti da un provvedimento così da adottare quello più idoneo a raggiungere l’obiettivo stabilito senza gravare inutilmente su alcuno.
4) Principio di riservatezza e diritto alla privacy
La Pubblica Amministrazione può e deve chiedere all’Utente solo le informazioni previste per legge ovvero che sono effettivamente necessarie per esaminare e decidere il caso in esame. Il diritto alla riservatezza può essere considerato un corollario del principio di proporzionalità: anche nell’assumere le informazioni dall’Interessato l’azione della Pubblica Amministrazione non deve andare oltre quanto strettamente necessario. Il diritto alla riservatezza (privacy) dell’Utente trova poi ulteriore difesa nell’obbligo posto a carico della Pubblica Amministrazione, e quindi di ciascun Funzionario, di trattare le informazioni con cautela, unicamente per le finalità d’ufficio, senza divulgarle a terzi.
4) Dovere di imparzialità e l’indipendenza.
La Pubblica Amministrazione può esercitare i suoi poteri (pubblici anch’essi) esclusivamente per il conseguimento dei suoi fini istituzionali per i quali le sono state conferiti ; per altro verso, la Pubblica Amministrazione deve operare in modo imparziale ed indipendente, ovvero senza privilegiare nessuno e senza farsi influenzare da nessuno.
L’utilizzo dei pubblici poteri e per finalità diverse da quelle istituzionali ovvero con modalità “di parte” e “di comodo” è vietato dalla legge e costituisce abuso; tale principio è rafforzato dalla regola secondo cui il Funzionario che, direttamente o indirettamente, abbia interesse in una determinata questione, deve astenersi dal partecipare a qualsiasi attività decisionale al riguardo.
5) Principio di trasparenza e diritto di accesso agli atti
La Pubblica Amministrazione deve operare in un modo trasparente ovvero facendo conoscere agli Utenti i propri provvedimenti e le relative motivazioni; per questo agli Utenti viene riconosciuto il diritto di conoscere il responsabile del procedimento amministrativo che li riguarda nonché i criteri in base ai quali verranno adottati i provvedimenti. A tutela di questo principio la legge riconosce ai Cittadini il diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi, ovvero il diritto di prendere visione e di ottenere copia degli atti e documenti della Pubblica Amministrazione. Tale principio, valido per la generalità delle materie, subisce solo poche eccezioni (ma in tali casi la Pubblica Amministrazione deve specificare il motivo per cui il diritto di accesso è limitato e nei confronti di tale limitazione è riconosciuto il diritto per l’Utente di fare ricorso), mentre, per altro verso, il diritto di accesso e particolarmente forte in materia ambientale.
6) Diritto di partecipazione
La Pubblica Amministrazione deve consentire ai Cittadini di far valere i propri diritti nell’ambito del procedimento amministrativo ed a tal fine deve consentire all’Interessato di presentare memorie e documenti di cui l’Amministrazione dovrà tenere conto. Di tale diritto la Pubblica Amministrazione deve informare l’Interessato quando dà inizio al procedimento amministrativo (e anche a tal fine che all’Interessato viene indicato il responsabile del procedimento: per permettergli di sapere a chi rivolgersi e con quali modalità).
7) Diritto di autotutela
Al termine del procedimento assume rilievo l’obbligo di motivare espressamente ogni provvedimento amministrativo che risponde anch’esso al principio dell’autotutela in quanto consente all’Interessato di verificare la corrispondenza del provvedimento alle motivazioni addotte nonché la loro legittimità: è per questo che la legge impone alla Pubblica Amministrazione di comunicare all’Interessato il provvedimento con le relative motivazioni nonché di informarlo dei tempi e dei modi per impugnare il provvedimento adottato.
8) Principio di legittimità
La principale garanzia posta a tutela degli Utenti è quella secondo cui la Pubblica Amministrazione deve operare secondo le leggi: questo significa che l’intero procedimento amministrativo deve svolgersi nel rispetto delle leggi che ne disciplinano sia le modalità di svolgimento sia i criteri di scelta e di decisione che devono essere seguiti nell’adozione e nella formazione del provvedimento amministrativo.
9) Principio di affidabilità
La tutela degli Utenti è garantita, inoltre, anche dal principio di affidabilità o ovvero quello secondo cui l’Utente deve poter fare affidamento sul fatto che la Pubblica Amministrazione seguirà, oltre alle leggi, anche la prassi che è stata seguita in precedenza nel trattare i casi simili.
10) Obbligo di collaborazione
La Pubblica Amministrazione non ha lo scopo di ostacolare gli Utenti ma, esattamente al contrario, di agevolarli. Per questo gli Utenti hanno diritto ad essere informati e consigliati dalla Pubblica Amministrazione, con un linguaggio chiaro e comprensibile, sulle soluzioni da dotare e le procedure da seguire. Al riguardo è bene ricordare che correttezza e cortesia non sono solo regole di buona educazione ma precisi doveri dei pubblici Funzionari e quindi diritti degli Utenti.
11) La tutela dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione: IL DIFENSORE CIVICO
Il Difensore Civico è un organismo di tutela dei diritti e degli interessi dei Cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione, il cui intervento è gratuito. La figura del Difensore Civico è presente in molti Comuni e Provincie; esiste inoltre un Difensore Civico Regionale con specifiche competenze per materia (sanità ed igiene, territorio ed ambiente, partecipazione al procedimento amministrativo, ecc.) ovvero in relazione a determinati Enti (Amministrazione Regionale, ULSS, ecc.). I Cittadini possono inoltre rivolgersi al Difensore Civico Regionale per questioni rientranti nell’ambito di competenza di Comuni e Province che non abbiano istituito il relativo Difensore Civico locale (comunale o provinciale).
Per ulteriori informazioni e per contatti: www.difensorecivico.veneto.it
Menu accessibilità:
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tel. 041 0999311 fax 041 0999303